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Educazione affettiva e sessuale: un compito importante

La primavera è sempre un periodo dell’anno pieno di cose da fare. Tra le tante attività di cui ci siamo occupate e tuttora ci stiamo occupando, ce n’è una molto importante: l’educazione affettiva e sessuale per ragazze e ragazzi, ma anche gli incontri (in)formativi rivolti ai genitori.

La fase di vita della pre-adolescenza comprende momenti importanti dello sviluppo della vita affettiva e sessuale: in questo contesto, educare alla sessualità vuol dire stimolare nel ragazzo e nella ragazza una graduale presa di coscienza delle caratteristiche fisiche proprie dei due sessi, e contemporaneamente, estendere tale consapevolezza agli aspetti affettivi ed emotivi che la sessualità coinvolge. Il ruolo che il genitore ricopre in questo graduale processo di scoperta e presa di consapevolezza della sessualità da parte del figlio è fondamentale. Non sempre però è facile per i genitori parlare di sessualità con i propri figli. Spesso ci si trova in imbarazzo di fronte a domande che i bambini/ragazzi pongono su questo tema.

Se i bambini/ragazzi fanno queste domande, si aspettano che gli adulti di riferimento diano una risposta semplice ed accurata nello stesso tempo e a volte, gli adulti si trovano impreparati e senza strumenti per poter gestire tale conversazione. Nascono quindi silenzi carichi di imbarazzo o atteggiamenti e risposte di evitamento che lasciano ai figli la curiosità, il bisogno di sapere e il messaggio che di sessualità non si può parlare. Crediamo sia uno dei compiti della famiglia, affiancata e sostenuta dalle Istituzioni, quello di svolgere un’educazione affettivo sessuale che può facilitare i ragazzi e le ragazze ad acquisire conoscenza del proprio corpo e delle trasformazioni della pubertà, consapevolezza delle proprie emozioni e di quelle degli altri, acquisizione del significato affettivo-relazionale e valoriale della sessualità.

L’educazione affettiva e sessuale nelle scuole

Oltre alle attività con i genitori, proponiamo progetti di educazione affettiva e sessuale anche alle scuole del Trentino. Da poco abbiamo concluso il percorso al liceo Fabio Filzi e all’Istituto Fontana di Rovereto. Il progetto ha visto la partecipazione delle classi seconde. In entrambi gli istituti scolastici abbiamo avuto l’occasione di incontrarci e confrontarci con i genitori dei ragazzi, come previsto al termine del percorso formativo in aula.

Il nostro impegno in questo ambito continua sia in contesti privati, dove continueremo a proporre i progetti di educazione affettiva e sessuale, che nelle scuole. Cogliamo l’occasione per ringraziare gli istituti scolastici, e in particolare i dirigenti, per la grande sensibilità che, nonostante i tagli al bilancio imposti alle scuole, hanno creduto nel progetto e permesso alle ragazze e ai ragazzi di fare con noi questo percorso.