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Prosegue l’Angolo morbido

Il Comune di Mezzolombardo ha deciso di riproporre il progetto “Angolo Morbido”. Noi ne siamo felicissime e abbiamo il piacere di condividere questa esperienza ancora una volta con le bravissime educatrici della Cooperativa sociale Fabuline. Gli incontri si terranno sempre di sabato mattina e sono rivolti a genitori e bambini di età compresa fra i due e i dieci anni. Ci sarai? Qui di seguito una panoramica sui tre appuntamenti.

“La costruzione della genitorialità: verso un bagaglio comune”

1° incontro rivolto a coppie genitoriali e/o singoli genitori di bambini dai 3 ai 10 anni – Sabato 18 marzo, dalle ore 9.30 alle 11.30

La transizione verso la genitorialità è un processo complesso, che implica il passaggio da un’ottica diadica della relazione coniugale all’ottica triadica della relazione genitoriale. Uomini e donne arrivano a diventare padri e madri e quindi ad assumere un ruolo genitoriale con un bagaglio ricco di strumenti che si sono costruiti nei propri modelli familiari e nelle proprie esperienze passate. Spesso incontriamo coppie genitoriali in conflitto sulle scelte educative e pedagogiche da trasmettere ai propri figli, dentro ad un’ottica di esclusività e non di integrazione dei modelli e dei punti di vista. Non dobbiamo scegliere quale dei due genitori possa essere il più “giusto”, ma integrare le differenze per farle diventare una ricchezza sia per i figli che per la coppia genitoriale. 

L’incontro vuole essere un momento di riflessione durante il quale i genitori potranno confrontarsi sui propri modelli e stili genotoriali, per poter costruire come bagaglio comune la co-genitorialità.

“Parlare di sessualità dei bambini e con i bambini”

2° incontro rivolto a coppie genitoriali e/o singoli genitori di bambini tra i 3 e i 10 anni – Sabato 13 maggio, dalle ore 9.30 alle 11.30

La fase di vita compresa tra i 3 e i 10 anni di età comprende momenti importanti dello sviluppo affettivo e sessuale dei bambini: in questo contesto, educare alla sessualità vuol dire stimolare nel bambino e nella bambina una graduale presa di coscienza delle caratteristiche fisiche proprie dei due sessi e, contemporaneamente, estendere tale consapevolezza agli aspetti emotivi e sociali che la sessualità coinvolge. Il ruolo che il genitore ricopre in questo graduale processo di scoperta e presa di consapevolezza della sessualità da parte del figlio è fondamentale. Non sempre però è facile per i genitori parlare di sessualità con i bambini. Spesso ci si trova in imbarazzo di fronte a domande che i bambini pongono su questo tema. “Come nascono i bambini? Come sono fatti maschi e femmine?”

Se i bambini fanno queste domande, si aspettano che gli adulti di riferimento diano una risposta semplice ed accurata nello stesso tempo. A volte, gli adulti si trovano impreparati e senza strumenti per poter gestire tale conversazione. Possono nascere silenzi carichi di imbarazzo o atteggiamenti e risposte di evitamento che lasciano ai figli la curiosità, il bisogno di sapere e il messaggio che il tema della sessualità è un tema scomodo, di cui si fatica a parlare. Crediamo sia uno dei compiti della famiglia, affiancata e sostenuta dalle Istituzioni, quello di svolgere un’educazione affettivo sessuale che possa facilitare i bambini e le bambine ad acquisire conoscenza del proprio corpo, consapevolezza delle proprie ed altrui emozioni, saperi su aspetti affettivo-relazionali e valoriali della sessualità.

L’incontro vuole essere un momento di confronto e scambio tra genitori sui temi dello sviluppo fisico, affettivo, emotivo e sessuale dei bambini avendo come obiettivo quello di offrire strumenti utili per riflettere ed affrontare eventuali aspetti critici.

“L’inserimento alla scuola materna: preparare la valigia per questo viaggio”

3° incontro rivolto a coppie genitoriali e/o genitori singoli di bambini di 2/3 anni – Sabato 27 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 11.30

L’inserimento all’asilo nido e/o alla scuola materna è sempre un momento carico di emozioni, aspettative e timori sia da parte del bambino, che si trova ad affrontare un mondo nuovo, sia per i genitori che sperimentano il primo vero “distacco” dal proprio figlio con tutte le emozioni ambivalenti che ne conseguono. Quando si parla di distacco si tende spesso a concentrarsi sul bambino, sul fatto che improvvisamente non avrà i suoi genitori a dargli supporto, a guidarlo nel gioco e nella crescita. Tuttavia, il modo in cui il genitore vive questo momento può avere una grande influenza sulla qualità dell’esperienza del figlio. Quanto più un genitore riesce a trasmettere sicurezza e fiducia sia nelle capacità del bambino di superare questo momento di passaggio, sia in quelle delle insegnanti e dell’ambiente, tanto più il bambino riuscirà ad attraversare il momento dell’inserimento, apprendendo che è possibile manifestare le proprie emozioni (anche di tristezza e rabbia) e trovando strategie di rassicurazione, con la consapevolezza che “separarsi” non significa “perdersi”.

L’incontro vuole essere un momento di riflessione per aiutare i genitori a sintonizzarsi con le proprie emozioni rispetto al tema della “separazione”, per divenire più consapevoli di quei vissuti che si intrecciano con quelli del proprio bambino e riuscire a vivere il momento dell’inserimento con maggiori strumenti e risorse.

Affiancamento di Fabuline

Mentre i genitori si confronteranno sulle diverse tematiche, i bambini, attraverso degli spettacoli narrativi, parteciperanno ad attività ludico-creative proposte dalle educatrici della Cooperativa sociale Fabuline.